Cagliari e Lecce si accontentano di un punto a testa dopo un match terminato 0 a 0 ma con tante occasioni, più per i salentini che per gli isolani. I portieri e le difese fanno la differenza vanificando le buone azioni portate avanti dalle due squadre che sono davvero tante. Se qualche giorno fa per commentare Lecce-Lazio abbiamo scomodato Pirandello, oggi è Montale che chiamiamo in causa, citando le sue “Occasioni”, appunto. Sono tantissime infatti le possibilità che ha il Lecce, due clamorose e limpide, di passare in vantaggio. Qualcuna ce l’ha anche il Cagliari ma genera meno rimpianti in Zenga. E ripensando, a fine partita, forse il pareggio sta un po’ stretto ai giallorossi. La storia non si fa con i se e con i ma e tutto ciò che non è stato sfruttato nei novanta minuti rimane fuori dai taccuini. Dall’altra parte, l’aspetto positivo che va sottolineato è sicuramente duplice. Il Lecce dà continuità ai punti raccolti con la Lazio e ne prende un altro, e in secondo luogo può finalmente vantare uno zero sulla casella gol subiti.
Il match
Cagliari-Lecce parte in salita per i giallorossi già dalle ore 19.00 benché il fischio d’inizio fosse programmato per le 19.30. Il Genoa, infatti, batte la Spal e si rifà sotto scavalcando, momentaneamente, la squadra salentina.
Il Cagliari parte a buon ritmo, nonostante gli stimoli siano completamente differenti; il Lecce si affida a Babacar che, facendo da boa centrale, ha il compito di far salire la squadra. I due attaccanti del Cagliari si muovo bene davanti, supportati da un centrocampo di qualità, e la prima occasione capita al diciottesimo a Simeone che, ben servito da Joao Pedro, non inquadra la porta. Il Lecce, due minuti dopo, avrebbe l’occasione per passare in vantaggio, però. Barak buca la difesa del Cagliari servendo Falco che tenta un colpo da biliardo all’angolino sinistro. Cragno respinge in angolo. Ma quello che succede un minuto dopo è clamoroso. Saponara impegna Cragno, mentre Babacar sulla respinta, a due passi dalla porta, scaraventa la palla sul palo. Il Lecce ci crede e ci prende gusto, ancora Saponara impegna Cragno di testa. Siamo al minuto numero 22 e la partita è viva e aperta su entrambi i fronti. Intorno alla mezz’ora, però, perde due protagonisti le cui uscite dal campo indeboliscono le squadre e abbassano inevitabilmente il tasso tecnico: il Cagliari Nainggolan e il Lecce Falco. Più o meno tra una sostituzione e l’altra (entrambe per infortunio ovviamente) Mancosu sfiora il vantaggio direttamente da calcio di punizione, seppur decentrato. A qualche minuto dalla fine del primo tempo si ferma anche Calderoni costringendo Liverani al secondo cambio. C’è ancora il tempo per due ottime occasioni per Saponara che, palla al piede, percorre venti metri tagliando la difesa del Cagliari anche se in zona decentrata ma arriva male alla conclusione sbagliando di poco la mira, e Ragatzu che conclude sul lato di Gabriel.
Il secondo tempo si apre con il Cagliari propositivo che riprende la sua solita tattica di possesso palla, ma con il Lecce che ha un’altra occasione rocambolesca come quella del primo tempo. Babacar, ancora da due passi, non riesce a sfruttare una buona incursione di Mancosu in area. I salentini comunque riprendono ben presto sulla falsa riga del primo tempo e al 65esimo la palla buona capita sui piedi di Farias che angola bene ma viene stoppato in angolo. Dopo cinque minuti a Barak ma il tiro del ceco finisce tra le braccia di un attento Cragno. A circa dieci dal termine Nandez, uno dei migliori in campo, prima e Simeone poi non trovano la precisione calciando verso la porta di Gabriel. Il colpo di testa di Simeone è deviato da Rispoli in angolo, in ogni caso. All’80esimo è ancora Nandez a impegnare Gabriel e Lucioni a liberare prima che si avventi Joao Pedro. A 5 dal termine Farias ha l’occasione più limpida del match, supera diversi avversari e scaglia un tiro destinato al gol, se non fosse per Cragno che compie un bellissimo intervento distendendosi verso la sua destra.
La partita si chiude sul punteggio di 0 a 0 lasciando lo scontro salvezza aperto, come del resto qualunque punteggio avrebbe fatto. Le buone notizie sono che il Lecce è vivo, la squadra è generosa, anche se un po’ imprecisa in alcune situazioni che andrebbero gestite meglio.




















