Pablo è vivo, e risolve la quarta giornata del Lecce. Giornata che si era messa malissimo. Contro l’Alessandria, il Lecce era obbligato a fare risultato. E dopo il vantaggio iniziale, si era ritrovato addirittura sull’1-2. Non solo, questo punteggio veniva confermato fino al 3 minuti dal 90′. Una partita sporca, contro il classico avversario che, non avendo nulla da perdere, gioca con la tranquillità e la sicurezza che gli consente di fare qualunque cosa. L’ingresso dello spagnolo cambia volto al match, dando vivacità e freschezza ad un attacco che era stato in grado di segnare solo 1 gol su rigore finora. Con lui in campo il Lecce in 8 minuti ne realizza 2.
Un forte segnale per Baroni che, dopo aver ammesso di aver scoperto Hjulmand play troppo tardi, ora deve ammettere qualcos’altro parlando di Rodriguez.
Primo tempo
La prima frazione di gioco, nonostante le temperature altissime, è ad alto ritmo e piacevole alla vista. Dopo qualche minuto di studio è Di Mariano a mettere pepe al match. Il 10 leccese ha due occasioni. Viene fermato in angolo prima e calcia alto poi.
Due minuti dopo è Olivieri a sfruttare un assist in profondità, anche in questo caso la difesa alessandrina si chiude in angolo.
Il Lecce macina gioco, ma gli ospiti non ci stanno a farsi chiudere dietro. Si fanno vedere anche grazie al folto centrocampo composto anche da qualità.
Al 13′ la partita si sblocca. Il Lecce, che da qualche minuto colleziona angoli a ripetizione, ne realizza uno. A saltare più in alto di tutti è Tuia che manda un gol un cross perfetto di Hjulmand. Chi pensa, però, che a questo punto il Lecce può dilagare e l’Alessandria scomparire si sbaglia di grosso. E due minuti dopo, grazie ad un liscio di Gallo (il peggiore dei suoi nel primo tempo), è Corazza a battere Gabriel e a rimettere in parità la partita.
Paradossalmente, è l’Alessandria a sfiorare il vantaggio, cinque minuti dopo con Mustacchio. Gabriel compie il solito miracolo e devia un colpo di testa da due passi. Al 26′ e al 28′ è Tuia a rispondere per conto del Lecce. Un pallonetto poco pretenzioso, e un colpo di testa fotocopia rispetto a quello del primo gol. Questa volta la mira è di poco imprecisa e la palla finisce di qualche centimetro sul fondo.
Il secondo tempo
Al 53′ Lecce vicino al gol con un’azione rocambolesca. Batti e ribatti vicino la linea di porta con Lucioni e Coda che più volte provano a spingere in gol senza fortuna. Dopo tre minuti però la beffa. Ba, con un preciso colpo di testa, porta in vantaggio i suoi. E’ la doccia fredda. L’Alessandria è in vantaggio. Il Lecce sembra a terra, moralmente e psicologicamente.
Baroni manda in campo Rodriguez tra gli applausi del pubblico. Lo spagnolo non si fa pregare e si butta, a modo suo nella mischia. Combatte, conquista palloni e si propone. Quattro minuti dopo l’ingresso in campo costringe Di Gennaro, già ammonito, a un fallo che gli costa il rosso. Il Lecce è in superiorità numerica. Al 68′ è sempre Rodriguez a provare la stoccata vincente di sinistro, ma la palla termina sul fondo. Al 72′ ci prova Calabresi con un tiro da fuori. Nonostante tutto il Lecce c’è. Dopo un minuto Coda, di testa, viene fermato in angolo da Pisseri, in forma.
Nonostante tutto questo, la partita non si sblocca. L’Alessandria, in ogni caso, fa il suo. Tiene i salentini quanto più possibile lontani dalla loro metà campo. Fino all’87’ quando Rodriguez trova con un destro a giro da fuori area il gol del pareggio. L’assist, perfetto, è di Calabresi. Ultimi minuti. L’idea è di provare l’assalto. I cinque minuti di recupero sembrano pochi. Ma non per Coda che allo scadere, dopo l’ennesimo batti e ribatti rocambolesco in area alessandrina, trova la deviazione vincente.
Arriva, dopo il controllo del VAR, che tiene con il fiato sospeso i tifosi giallorosso, il fischio finale e con esso i primi tre punti della stagione.
A quel punto tutti in campo a festeggiare, come fosse una salvezza, o una promozione. La speranza, per l’ambiente giallorosso, è che questa sia la partita del riscatto e che possa avviare una stagione degna per la squadra leccese.




















